L’Italia ha iniziato la sua transizione ecologica. Vogliamo un paese dallo sviluppo più sostenibile. E un ambiente migliore per tutti.
La transizione ecologica è un viaggio verso il futuro. Ma siamo in tantissimi a partire. Perché dovremo cambiare come viviamo, come ci muoviamo, come fabbrichiamo, come consumiamo, come ci procuriamo l’energia, come usiamo il territorio, come produciamo il nostro cibo.
Per fare questo viaggio, l’Italia può contare su ISPRA. L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale è l’organo tecnico del Ministero della Transizione Ecologica (ora si chiama Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza). Il compito dei suoi ricercatori e dei suoi tecnici è produrre le conoscenze che servono per migliorare e far rispettare le leggi ambientali.
Per aiutarci in questo viaggio, ISPRA ci dice innanzitutto dove siamo. ISPRA produce i dati più completi e aggiornati sullo stato di tutti gli ambienti italiani. Naturali, e non.
ISPRA identifica e misura gli impatti delle nostre attività. E poi mette questi dati a disposizione di tutti.
ISPRA ci aiuta poi a immaginare dove esattamente possiamo andare.
I suoi ricercatori producono previsioni e scenari. Sono sempre aggiornati sulle innovazioni tecnologiche che possiamo utilizzare. E per farlo lavorano insieme alle migliori istituzioni scientifiche italiane e internazionali.
Ma ISPRA ci segue anche durante il viaggio, perché tutti vadano sempre nella direzione giusta. Lo fa prima di ogni nuovo intervento, con valutazioni e autorizzazioni ambientali per ogni tipo di impianto. E poi continua a farlo con ispezioni e controlli per verificare il rispetto delle normative.
Per questo ISPRA ha anche il coordinamento tecnico del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente. Per una tutela capillare del nostro territorio.
Per rendere più facile il viaggio, ISPRA collabora con amministrazioni pubbliche, imprese, associazioni, ma tutelando sempre gli interessi di tutti gli italiani.
Perché la transizione ecologica verso uno sviluppo più sostenibile dobbiamo farla bene. E anche presto. Perché l’ambiente non può aspettare. E neppure lo sviluppo.
Buon viaggio, Italia!
l'Italia verso la transizione ecologica
Video istituzionale

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